La partecipazione di I.T.A.C.A. all’ EATA Research Conference 2026 con due ricerche in ambito evolutivo
11/11/2026
I.T.A.C.A. sarà presente all’ EATA Research Conference 2026 che si terrà a Roma dall’11 al 13 dicembre presso la Pontificia Università Salesiana dal titolo Verso un’analisi transazionale basata sull’Evidence-Based: passato, presente e futuro (Toward Evidence-Based Transactional Analysis: Past, Present, Future ) con due preziosi contributi: una ricerca in area adolescenziale ed una per l’infanzia.
1) Nei nostri studi ogni giorno ascoltiamo storie di adolescenti che cercano da noi nuove vie e strumenti per gestire sintomi, ansia, frustrazione o paura. Vogliono trovare significati per riuscire a vivere nelle loro quotidianità con leggerezza. Molti ragazzi sanno e fanno ma hanno bisogno di essere riconosciuti e di sguardi che apprezzino il loro operato per costruire una visione condivisa di sè che diventi momento di crescita.
In quest’ottica verranno illustrati i dati definitivi della prima ricerca che Itaca presenterà sull’efficacia dell’Analisi Transazionale nel trattamento dei disturbi ansiosi con adolescenti. Uno studio che fa parte di un progetto nazionale, in collaborazione con A.I.A.T. ed altri network italiani. Un lavoro corale realizzato da psicoterapeuti, formatori clinici e supervisori di Itaca.
Condivideremo inoltre i primi risultati della ricerca multicentrica “Analisi Transazionale e ADHD: quando la relazione è centrale”, condotta in collaborazione con l’Università degli studi “G. D’Annunzio” di Chieti, SIMPAT, ITAT e CPD. Lo studio osserva i cambiamenti nel funzionamento cognitivo, emotivo e comportamentale del bambino e l’evoluzione dell’alleanza terapeutica. Nel modello proposto, la relazione terapeutica è centrale: offre al bambino uno spazio in cui sentirsi riconosciuto, partecipare attivamente al percorso e sperimentare, con il sostegno del terapeuta, nuove modalità di regolazione delle emozioni e dei comportamenti.
Un filo conduttore unisce i due contributi: la letteratura scientifica conferma che l’efficacia dell’intervento dipende in buona misura dall’alleanza, ma per dispiegare un percorso terapeutico, una storia nella storia, servono solide basi teoriche. Ecco perchè crediamo importante portare la ricerca nella stanza di terapia, per comprendere meglio ciò che accade, dare struttura al percorso e orientare le scelte cliniche, nella convinzione che condividere questa attenzione con chi partecipa al trattamento rafforzi il legame terapeutico ed il buon esito del percorso clinico.